14.02.2009
Mirto vs Atletico Catanzaro C5: 7-1
Campionato Serie C1 08/09 - 19a Giornata
- Mirto Calcio a 5
- Federico, Pignataro, Loria, Nigro, Benenati, Costarini, Gentile, Scagliano, Bevacqua, Pace, Morrone, Tavernise.
- Allenatore
- Marco Madeo
- Atletico Panarea
- Scerbo, Critelli, Scozzafava, De Santis G., Ambrosio, Celia, Pastori, Zurlo, Cacia, De Santis A.
- Allenatore
- Rotundo
- Arbitri
- Siclari e Laganà di Reggio Calabria.
- Marcatori
- Gentile al 12’ pt (M), Pignataro al 30 pt e al 3’ st (M), Morrone al 23’ pt e al 12’ st (M), Pastori al 9’ st (A), Benenati al 31’ st.
Nella giornata in cui un’eventuale vittoria avrebbe permesso a Celia e compagni di balzare al comando della classifica generale, arriva la più brutta Atletico Panarea S’Elia della stagione, quella che non ti aspetti, capace di subire un passivo molto pesante. La sconfitta per 7 a 1 maturata nella trasferta di Mirto è frutto di una prestazione incolore e non preventivabile, alla luce di quanto di buono avesse saputo fare, prima di questa gara nell’intero arco del campionato, durante il quale si era sempre distinta per intensità di gioco, concentrazione e gran voglia di fare bene. Tali qualità, completamente assenti nella circostanza, l’hanno resa vittima predestinata di un Mirto, certamente non trascendentale, ma abile e capace di approfittare, con grande diligenza tattica ed esperienza, di un avversario che non è mai riuscito ad entrare in partita e apparso fin troppo vulnerabile.
Cronaca: dopo una fase iniziale di studio, durata circa 10’, durante la quale possiamo annotare un paio di imprecise conclusioni a rete da parte dell’Atletico( la prima di Celia al 3’, la seconda di Zurlo al 5’, entrambe finite a lato), alle quali rispondono i padroni di casa con altrettante conclusioni( la prima di Benenati al 6’, ottimamente deviata in angolo da Scerbo, la seconda di Loria che lambisce il palo), i padroni di casa appaiono molto più motivati degli avversari e molto più a loro agio su quella superficie di gioco che, per via dell’eccessiva scivolosità, limita particolarmente gli atleti in campo. All’11’ arriva il vantaggio dei padroni di casa: recuperata palla nella propria metà campo, Loria riparte in contropiede, mentre Gentile, ben appostato sul secondo palo, si fa trovare pronto per correggere a rete l’ottimo assist del compagno. Gli ospiti provano a reagire, ma la loro manovra risulta essere lenta e prevedibile e si concretizza con la sola conclusione di Scozzafava al 15’, che trova l’estremo difensore Federico pronto alla deviazione in angolo.
Dal 16’ al 20’ i padroni di casa fanno le prove generali per il raddoppio e, in più di un’occasione, si presentano, con veloci ripartenze e in superiorità numerica, dalle parti di Scerbo. L’estremo difensore si dimostrerà abile in un paio di circostanze, sulle conclusioni di Morrone e Pignataro e fortunato su quelle di Benenati e Loria che terminano di poco a lato. Al 23’ arriva il raddoppio, autore Morrone, lesto a correggere in rete una corta respinta di Scerbo, su conclusione di Benenati. Allo scadere del tempo Pignataro triplica per i suoi: palla intercettata nella propria metà campo, veloce corsa verso il portiere avversario proteso in uscita, perfetto rasoterra e palla in rete.
La ripresa comincia con gli ospiti che appaiono più pimpanti e riescono a chiudere gli avversari nella propria metà campo: dopo 30” Celia ha la palla buona per accorciare le distanze, ma Federico si supera, deviando in angolo l’insidiosa conclusione. Il successivo corner battuto da Celia, libera Pastori alla conclusione, ma questa volta è il palo a dire di no ai giallorossi.
La pressione termina troppo presto, infatti, al primo break dei padroni di casa, è ancora Pignataro con un’azione fotocopia che lo aveva portato alla sua precedente realizzazione a trovare la rete del 4 a 0. Gli ospiti accusano il colpo ridiventando lenti, prevedibili, confusi e demoralizzati come nel primo tempo, lasciando così ai padroni di casa la possibilità di ripartire negli ampi spazi lasciati liberi. Al 9’ Pastori accende una piccola fiammella di speranza per i suoi segnando la rete del 4 a 1, con un tiro dal limite dell’area, che termina nell’angolo basso alla sinistra di Federico. L’entusiasmo si spegne tre minuti più tardi: al 12’, complice un’approssimativa disposizione tattica su un calcio di punizione in favore del mirto, Morrone, completamente lasciato libero da marcatura, è libero di stoppare la palla in area di rigore e scaraventare in rete la palla del 5 a 1, sulla quale nulla può l’estremo difensore ospite De Santis (subentrato ad inizio ripresa al posto del collega Scerbo). Ormai la squadra è completamente avvilita infatti, appena battuta la palla al centro assistiamo ad una inspiegabile indecisione tra De Santis G. e Ambrosio, Loria ringrazia e con un perfetto tiro di destro supera De Santis A. in uscita.
Mancano però troppi minuti alla fine e l’Atletico è in balia dell’avversario.
Mister Rotundo decide di giocare la carta del portiere di movimento (Celia al posto di De Santis), la mossa sembra azzeccata, non fosse altro per la sua efficacia a limitare il passivo. La nuova sistemazione tattica permetterà alla squadra di tenere il pallino del gioco in mano costringendo i padroni di casa a rimanere rintanati nella propria metà campo nei successivi 15’ed esaltando, con tale atteggiamento, le doti del proprio portiere che diventerà, in questa fase di gara, il protagonista assoluto, respingendo, con un susseguirsi di interventi, le numerosissime conclusioni a rete operate dai catanzaresi. Purtroppo la giornata non è certo la più fortunata per l’Atletico che, nei minuti di recupero riuscirà a incassare anche la rete del 7 a 1 finale: autore della marcatura sarà, questa volta, il bomber di casa Benenati che, dalla distanza, insacca nella porta sguarnita.
Ufficio Stampa