08/11/2009
Partita ben giocata dalle due formazioni e risolta da un tap-in di Iozzino a 30” dalla fine.
Mettendoci nei panni dei componenti della società Oratorio san Francesco, non è la sensazione migliore del mondo vedersi sfuggire la vittoria allo scadere, ma è proprio quanto è successo a San Giovanni i in Fiore, ieri, nella quinta giornata di campionato contro una delle favorite alle promozione, l’Atletico Catanzaro.
La giornata è coperta e L’Atletico si presenta con Sperlì estremo difensore, De Santis G. centrale, Brandonisio e Iozzino in banda e Celia Boa; in panchina: Scerbo, Bruni, Amendola, Calabrese, Marullo e Tavano. La lista degli assenti, fra infortuni e squalifiche è lunga: Carrozza, Pastori, Mardente, Scozzafava sono i primi nomi che vengono in mente.
Il primo tempo è abbastanza tattico, molta pressione e qualche occasione da una parte e dall’altra. Gli ospiti provano a fare gioco, nel tentativo di trovare lo spiraglio giusto per il vantaggio, ma le occasioni create servono ad esaltare le doti del portiere di casa Simari. I silani coprono bene e propongono un efficace gioco di rimessa che li rende altrettanto pericolosi. La prima frazione di gioco termina a reti inviolate, ma la gara appare corretta e gradevole.
Nel secondo tempo, fino al 18’ è l’Atletico a rendersi maggiormente pericoloso, creando più volte le condizioni per passare in vantaggio, ma la bravura del portiere di casa e, in alcuni casi, l’imprecisione dei giallorossi, li arresta e quando sembra di poterci riuscire, causa una lieve flessione atletica dei locali, subisce la rete dello svantaggio che accende la spia rossa di pericolo. Celia e compagni dimostrano però di esserci e, con uno scatto d’orgoglio, grazie anche ad un quintetto particolarmente offensivo messo in campo da mister Rotundo negli ultimi 10’, inizia a macinare gioco e ad imprimere un ritmo più sostenuto alla gara. Quando il match sembra, oramai, nelle mani della squadra di casa, Iozzino trova, al 27’ e al 32’, due zampate vincenti che regalano alla squadra una vittoria tanto difficile quanto importante per la classifica e soprattutto per il morale.
Per la squadra di mister Federico, un finale beffardo che ha vanificato quanto di buono la squadra era riuscita a realizzare nel corso della gara.
Toni Rotundo