19/09/2009
Il Prof. giallorosso Domenico Garcea parla del campionato e della squadra.
Tratto da "Domenica Giallorossa anno 2009, n. 6"
Archiviate le vittorie contro Gallinese e Melitese, l’Atletico Catanzaro è tornata al lavoro in vista della prossima gara casalinga del 31 ottobre contro il Mirto. La squadra del presidente Leo, agli ordini dei tecnici Rotundo, Garcea e Rubino, suda all’interno del palasport “Stefano Gallo” per arrivare nelle migliori condizioni alla prossima sfida casalinga, con l’obiettivo di portare in cascina altri tre punti. Fondamentale sarà rimanere a stretto contatto con le battistrada, in attesa del recupero della partita, clamorosamente sospesa per impraticabilità, sabato scorso, a causa di un violento nubifragio, che ha provocato delle abbondanti infiltrazioni d’acqua all’interno del palazzetto “Varrà” di Rosarno. Per quanto accaduto si richiede una presa di coscienza, da parte delle istituzioni, a conferma del fatto che le poche strutture disponibili, per praticare la disciplina sportiva, versano in condizioni precarie. Sarebbe il caso di dedicare un po’ più di attenzione e avere un po’ più di rispetto nei confronti di quelle persone che investono lavoro, tempo e denaro, allo scopo di muovere la propria macchina organizzativa per un’intera stagione sportiva; la stessa risulta già abbastanza onerosa, anche senza certe, evitabili, spese e disagi suppletivi.
Intanto la dirigenza catanzarese lavora con dedizione per affrontare un campionato lungo e impegnativo e con l’obiettivo di regalare soddisfazioni ai tanti appassionati di calcio a 5 che hanno a cuore le sorti dell’ Atletico Catanzaro.
Il Prof. Domenico Garcea, preparatore atletico della squadra, nonché dirigente capace e attento, con un passato da preparatore anche nel mondo professionistico del calcio a 11, parla del campionato appena iniziato e della compagine giallorossa.
Come giudichi il campionato da queste prime giornate?
Il nostro si conferma un campionato equilibrato, in cui è difficile andare a vincere in trasferta. L’anno scorso la percentuale di vittorie esterne era vicina al 25% ed anche quest’anno si dovrebbe andare nella medesima direzione. Ci sono molte buone squadre, ma bisogna fare attenzione a come ognuna si è preparata per la stagione che è molto lunga: i valori espressi in campo, adesso, potrebbero mutare tra 2 mesi.
Ma siamo per l’appunto appena alla 4^ giornata...
La squadra a che punto è?
Dopo la battuta d’arresto di Cetraro, nella seconda giornata, abbiamo cercato di ripartire da quelle che sono le nostre peculiarità tecniche, fisiche e caratteriali, senza creare isterismi.
Fino ad oggi abbiamo vinto solo due partite, ma sappiamo quale deve essere la via da seguire per arrivare più in alto possibile.
Non dimentichiamoci, comunque, che finora abbiamo giocato senza Carrozza e Scozzafava e che Pastori ha bisogno ancora di un po’ di tempo per ritornare ad essere quello splendido giocatore che tutti abbiamo potuto ammirare prima dell’infortunio.
Adesso è in programma la gara contro il Mirto; che partita vi aspettate?
Il Mirto ha avuto un pre-campionato non esaltante, ma ha saputo riscattarsi in campionato. In casa continua ad essere una macchina da punti, ma anche in trasferta, pur non raccogliendo punti, ha dimostrato di essere molto pericolosa: ne sono testimonianza le sconfitte di misura su campi proibitivi come quello di S. Giovanni in fiore e della Maestrelli di Reggio Calabria. Non bisogna dimenticare che affronteremo una squadra che annovera tra le sue fila giocatori dediti al goal come Gentile e Benenati. Quest’ultimo sembra aver ritrovato la stessa vena realizzativa di due anni fa, allorquando si distinse per aver realizzato circa 70 reti in una sola stagione. Tutti ottimi motivi, quindi, per temere questa partita.
Con questo vuol dire che, del Mirto, temete la loro capacità offensiva?
Ogni match può essere favorevole o meno, dipende da come si sfruttano le proprie superiorità e da come si mascherano le proprie difficoltà; per questo serve una squadra vera, unita, pronta a sporcarsi le ginocchia…
Chi vincerà sabato?
Non mi piacciono i pronostici, però posso dire che io tifo spudoratamente Atletico Catanzaro!
Toni Rotundo