13.12.2008
Fata Morgana C5 vs Atletico Catanzaro C5: 2-3
Campionato Serie C1 08/09 - 11a Giornata
- Fata Morgana C5
- Zema, Furfari, Matà, Romeo E., Vazzana, Frascà, Catanzaro, Romeo U., Santisi, Polimeni, Tripodi, Ramondino.
- Allenatore
- Tripepi
- Atletico Catanzaro
- De Santis A, Critelli, Zurlo, Scozzafava, De Santis G., Ambrosio, Sportelli, Calabrese, Amendola, Cacia, Trapasso, Scerbo.
- Allenatore
- Rotundo
- Arbitri
- Sammarco di Paola, Santoro di Paola.
- Marcatori
- 30pt Polimeni (F), 31’pt-24’st-26’st Cacia(A), 32’ st Catanzaro (F).
Grinta, forza, vigore, mettiamoci tanta voglia di far bene e di onorare la propria maglia e otteniamo l’ottima prova dell’ Atletico Panarea Sant’Elia di mister Toni Rotundo che, al Pala Botteghelle di Reggio Calabria, riesce ad imporsi contro la Fata Morgana di mister Tripepi.
Dopo la burrasca interna, avvenuta in casa Atletico, la compagine catanzarese si è presentata al cospetto della squadra reggina priva di tanti elementi che fino alla settimana precedente componevano la rosa. Mister Rotundo è riuscito a recuperare Scozzafava e Zurlo, rimasti tutta la settimana a letto a causa dell’ influenza, oltre al neo acquisto Roberto Ambrosio(il suo è un gradito ritorno), che non ha esitato un attimo ad accettare di vestire la casacca giallorosa per aiutare mister Rotundo nel momento in cui ha avuto maggiore bisogno.
Un bella partita quella giocata sul parquet del Pala Botteghelle, dove le due compagini hanno dato vita ad un match molto combattuto.
La Fata Morgana si presenta con un quintetto base abbastanza pregiudicato, ma, soprattutto, in grado di poter effettuare un buon possesso palla. Per quanto riguarda invece l’ Atletico, mister Rotundo schiera una formazione ben messa in campo, che effettua una buona fase difensiva, sfruttando quelle ripartenze tali da mettere in difficoltà la retroguardia locale.
La squadra ospite più volte, con Cacia e Scozzafava, si rende pericolosa, ma la bravura dell’estremo difensore Zema, evita il peggio per gli uomini di Tripepi.
Anche se, nel primo tempo, è la Fata Morgana a creare le azioni più pericolose e, in almeno 6 circostanze, ha gridato al goal, i legni colpiti( Romeo al 7’, Tripodi al 12’, Furfari al 14’ e Vazzana al 18’) e un paio di ottimi interventi di De Santis A.(al 16’ e 19’ su Santisi ) hanno strozzato l’urlo in gola a tutto il team reggino.
Il match si sblocca al 30’ della prima frazione di gara, quando Polimeni si presenta tutto solo in area di rigore, calcia di potenza, la palla viene deviata in rete con il piede dall’ estremo difensore De Santis A. L’ Atletico non si perde d’animo e un minuto più tardi (il primo di recupero) pareggia i conti con Cacia, bravo ad intercettare la sfera sulla linea mediana del campo e, puntando dritto verso la porta avversaria, deposita in rete con l’ottimo Zema proteso in uscita.
Al 14’ arriva la rete del doppio vantaggio: calcio d’angolo battuto da Barbuto, servizio per l’accorrente
Critelli che, dalla distanza, indirizza un gran sinistro verso la porta avversaria, la palla carambola sul
petto di De Santis G. per la deviazione vincente che spiazza l’incolpevole Scrivano. Al 26’, Barbuto
arricchisce il bottino di reti per la squadra di casa: Scozzafava effettua un passaggio filtrante in
area di rigore, il capitano si fa trovare pronto ad anticipare, con la punta del piede, l’uscita di
Scrivanoe deposita la palla in porta per il 5 a 2 spegnendo, definitivamente, ogni velleità di rimonta
degli avversari.
La ripresa si apre con la squadra di casa sempre più agguerrita e con la voglia di portare a casa i tre punti, ma gli attacchi spesso molto elaborati e, a volte lenti e prevedibili, s’infrangono contro la difesa ospite sempre ordinata e pronta a ripartire in contropiede ad ogni palla intercettata. Infatti la compagine ospite più volte si rende pericolosa con Cacia, Zurlo e De Santis G., ma, in ogni circostanza, c’è un ottimo Zema pronto a sventare i pericoli, confermando di essere uno dei portieri più forti di questo campionato.
L’atteggiamento tattico tenuto dall’ Atletico Catanzaro crea grande difficoltà agli avversari, soprattutto nel contenere la velocità di De Santis G. e Cacia, che, spesso, induce gli avversari a commettere molti falli ed a giungere al 19’ con l’ aver consumato il bonus dei cinque falli.
Siamo al 24’ quando, su una bella ripartenza per la squadra di Rotundo, Cacia viene fermato fallosamente, l’arbitro indica che è il sesto fallo che porta al tiro libero. A battere il penalty ci pensa lo stesso pivot giallorosso: Cacia calcia con la punta e rasoterra, la scelta di tale soluzione preferita al suo consueto tiro di potenza, si rileva felice e la sfera finisce in rete.
Mister Tripepi a questo punto prova la mossa del portiere di movimento, nel tentativo di trovare subito la via del pareggio.
Ma, sfortunatamente per lui, Cacia è in giornata di grazia e, al 26’, realizza la prima tripletta stagionale: la Fata Morgana sbaglia un passaggio, Cacia intercetta e, dalla propria metà campo, insacca a porta vuota la rete dell’ uno a tre.
La squadra reggina non ci sta a perdere e, ancora con il quinto uomo, le prova tutte per trovare la via della rete che arriva quando mancano oramai solo 10” alla fine dei 2’ di recupero concessi dal duo arbitrale: rilancio lungo con le mani dell’estremo difensore ospite De Santis verso il compagno Scozzafava, il passaggio viene intercettato da Furfari che serve Vazzana, il capitano di prima intenzione porge un invitante assist a Catanzaro, ben appostato sul palo più lontano, che deposita in fondo alla rete.
Tutti aspettano a questo punto il fischio finale, ma stranamente il gioco continua inspiegabilmente tanto da concedere ai direttori di gara il tempo di fischiare un fallo piuttosto dubbio in favore della squadra di casa e far battere loro il conseguente tiro libero che Tripodi non sfrutta spedendo la palla a lato.
La partita si conclude con la bella vittoria per la squadra di mister Rotundo, che consente di ottenere punti fondamentali per allontanarsi sempre di più dalle zone basse della classifica.
Una bella soddisfazione per la giovane compagine catanzarese, che dà prova di maturità e sagacia tattica, rispettando alla perfezione gli stimoli tattici trasmessi dal mister, in settimana, durante gli allenamenti e nel corso del match.
Per la Fata Morgana c’è, forse, il rammarico per aver sottovalutato un po’ troppo gli avversari.